1. Preparare un infuso di Zenzero è molto semplice, per prima cosa è necessario procurarsi dello zenzero fresco, adesso lo si trova facilmente anche nei supermercati. Lo zenzero è una radice, ed è necessario “caparlo” togliendo la buccia esterna. La parte interna invece va tagliata a piccoli pezzi ed immersa nella quantità di acqua necessaria.

    Dopo aver portato l’acqua ad ebollizione, lasciare sobbolliere per qualche minuto.

    Bere molto caldo!

    Lo zenzero è indicato come anti infiammatorio, ed ha anche una funzione antibatterica, per questo è molto utile durante i periodi freddi, ed in caso di raffreddore o influenza.


  2. Spesso, nella vita quotidiana, ci troviamo ad affrontare delle difficoltà e delle situazioni difficili che ci mettono alla prova e che a volte ci possono provocare motivo di sofferenza. Ma se facciamo attenzione noteremo che spesso, le situazioni sono meno gravi di quello che sembrano e che in definitiva la nostra salute ed il nostro benessere è sicuramente importante. Per questo cercando di fare un’attenzione costante nella nostra vita di tutti i giorni possiamo rilasciare tutte le tensioni accumulate quando queste si manifestano semplicemente osservandole.
    Imparare ad osservarsi.Per prima cosa è necessario riconoscere che le tensioni che accumuliamo durante il giorno possono essere rilassate e risolte semplicemente portando la nostra attenzione sul desiderio di farlo. In genere se c’è qualche cosa che ci preoccupa o ci agita, come un lavoro importante o il comportamento di qualche persona, senza rendercene conto, ci carichiamo e iniziamo ad accumulare delle tensioni, principalmente iniziamo a caricare la nostra mente, con un accumulo di pensieri che ci appesantiscono, subito dopo possiamo notare che spesso il nostro respiro si fa più corto, o comunque meno rilassato, ed inoltre se facciamo attenzione potremo notare che alcune parti specifiche del nostro corpo si irrigidiscono.
    Applicare costantemente un esercizio concentrazione sul respiro.Per acquisire una maggiore familiarità nell’osservazione di se stessi, è utile esercitarsi un minimo nel mantenere la propria attenzione su un unico punto, questo perché in genere nostra mente è sempre un continuo movimento di pensieri e rimanere costantemente concentrata su un unico punto, per esempio l’osservazione del proprio stato mentale, che può essere calmo, agitato o altro, e del proprio respiro, e del proprio corpo. Per questo allenarsi un minimo in modo costante porterà sicuramente dei vantaggi e dei miglioramenti.
    Come effettuare l’esercizio di concentrazione. L’esercizio in se è molto facile, richiede sopratutto all’inizio un luogo tranquillo ed isolato dove è possibile rimanere indisturbati per il periodo di tempo stabilito per la durata dell’esercizio. Un tempo minimo che consiglio è di 10 minuti, almeno una volta al giorno. Ma le sessioni possono essere adattate alle proprie esigenze, possono essere effettuate molto spesso, durante la giornata se se ne ha l’opportunità e possono avere la durata che preferite.  Descrizione dell’esercizioLa posizione:seduti in modo confortevole, non è importante che tipo di posizione utilizzate, ne se sedete per terra, su una sedia o altro, ma l’unica cosa importante è che cerchiate di mantenere il mantenere la schiena il più dritta possibile. In questo modo aiutiamo il respiro, il nostro corpo, e la nostra mente a rilassarsi.  La concentrazione:In modo rilassato ma continuo cerchiamo di portare la nostra attenzione solamente sul respiro.Mantenendo il respiro in modo rilassato e sopratutto naturale, senza forzare o cercare di adottare una respirazione particolare.  L’aspetto centrale è quello di mantenere la propria attenzione sul respiro, seguire sempre il respiro, l’aria che entra, dalle narici, che riempie il corpo, che esce fuori e così via. Senza farsi distrarre dai pensieri. All’inizio sarà facile venir distratti dai pensieri, spesso potremmo accorgerci dopo un po che la nostra mente è altrove, e non più sul respiro. Questo è molto utile per noi, questo momento è il momento in cui stiamo prendendo nuovamente familiarità ad osservarci! Usando questo momento, con gentilezza, riportiamo la nostra attenzione sul respiro. In questo modo, via via che si prende familiarità con questo esercizio, sarà sempre più facile notare le tensioni accumulate nella nostra vita.


  3. L’altezza di questa pianta, varia dai dieci ai quindici centimetri e si trova in zone ombrose e fresche.
    Il suo sapore è abbastanza acido.

    La vitamina c in questa pianta è presente in grande quantità.

    Si può trovare in varie zone dell’America, dell’europa continentale e soprattutto nella nostra Italia.

    Le sue foglie non si discostano da quelle del trifoglio e tendono ad andare verso il basso durante la notte, mentre i petali dei suoi fiori sono di colore bianco.

    Stimola la diuresi, è depurativa, astringente e molto rinfrescante durante le estati più afose.

    Non è consigliata a chi soffre di gastrite, di gotta o di epatia.

    L’abuso di essa può portare alla calcolosi.

    Alcune proprietà dell’Acetosella
    Secondo la medicina popolare il succo di Acetosella molto fresco può essere molto utile se somministrato all’insorgere di un tumore nello stomaco, ed in genere per curare ulcere.

    L’estrazione del succo si può avere tramite l’uso di una normale centrifuga.

     


  4. La vaniglia non solo nei dolci ma anche per la bellezza della pelle!


     

    La Vaniglia, oltre che per i dolci, viene utilizzata moltissimo nella cosmetica, perchè il suo olio assoluto estratto in soluzione alcolica, ha delle proprietà curative per la pelle, oltre ad avere un profumo molto gradevole.

    Ha anche un effetto sulle emozioni, viene considerata un forte antidepressivo, ed ha una funzione calmante, spesso utilizzata nel bagno dei bambini per rilassarli se piangono troppo.

    Inoltre si considera anche una pianta frodisiaca, che ha delle funzioni disinibitorie, e suadenti.

    Questo aspetto afrodisiaco viene anche confermato da un’analisi chimica, infatti la formazione di alcune delle molecole che compongono la vaniglia è molto simili e a quella dei Feromoni, ed inoltre hanno la capacità di miscelarsi ad essi, donando un odore naturale molto bello.

    Si può utilizzare anche con l’olio essenziale per purificare e profumare ambienti e altro.

    Approfondimento: Aromaterapia.


  5.  

    La cellulite può essere eliminata in diversi modi, per chi preferisce una terapia medica di tipo occidentale, ed un approccio di tipo medico, può usare uno dei metodi descritti in questo articolo, avendo cura di sottoporvisi solo previo la guida di un medico serio ed esperto.

    Curare la cellulite con la Mesoterapia

    La mesoterapia consiste nella somministrazione di alcuni farmaci che hanno una forte azione drenante, e proteggono i vasi ed eliminano il grasso in eccesso.

    Quando viene somministrata questa cura è compito del medico quello di valutare che il paziente non abbia allergie o altre forme di complicazioni con le sostanze contenute nella medicina.

    In genere quando la zona interessata è molto grande, viene usato un sistema di multi iniezioni per coprire rapidamente tutta la zona.

    Questo metodo è noto ed è risultato efficace, provoca una forte rottura dei capillari, e dei lividi che permangono per periodi variabili.

    Curare la cellulite con la Microterapia

    La Microterapia utilizza gli stessi principi della Mesoterapia ma con una modifica al sistema iniettivo, che utilizza delle tecniche avanzate che permettono l’utilizzo di micro aghi che danneggiano di meno la cute del paziente.

    Inoltre, con questo metodo non vengono iniettati farmaci ma una semplice soluzione ipertonica , che favorisce l’eliminazione dei grassi tramite le urine.

    Curare la cellulite con l’Elettrosculpture
    L’Elettrosculpture, nota anche come Elettroliposi, dissolve i grassi presenti nelle zone interessate tramite l’applicazione di corrente elettrica.

    Tramite l’applicazione di aghi in cui passa una corrente elettrica a basso voltaggio nelle zone interessate, viene dissolto il grasso.

    Per avere un effetto visibile, e generare un’azione di dissoluzione dei grassi, il tipo di stimolo elettrico, deve necessariamente essere di un’intensità specifica, deve avere una durata di applicazione specifica ed inoltre deve spesso modificare la sua intensità in modo brusco e discontinuo.

    L’Elettroliposi non richiede l’utilizzo di farmaci e non è un sistema doloroso pertanto non viene somministrato nessun tipo di anestesia.

    Qualunque sia la cura scelta la si dovrà ovviamente essere accompagnata da una corretta dieta e da un corretto movimento fisico.


  6. La lampada è un metodo per abbronzarsi velocemente anche d’inverno. Avere sempre un’abbronzatura perfetta è sicuramente una cosa che da un’aspetto particolare, è comunque uno stile di vita, di chi vuol dare di se l’impressione di essere sempre in vacanza!

    Contribuisce a dare un’aspetto rilassato e piacevole, ed è fortemente utilizzata.

    Per la salute pare esistano dei riscontri non troppo positivi, specialmente se se ne abusa! Quindi se volete un consiglio, cercate ogni tanto di prenderlo veramente il sole su qualche bell’isola dei caraibi, Tenerife e le canarie in genere sono un ottimo posto per esempio e per noi italiani sono anche a buon prezzo!

    Veniamo all’articolo del giorno:

    Alcuni studi sulle lampade solari ed il “bagno di sole”:

    Le persone che utilizzano frequentemente i lettini in modo frequente,hanno durante le sessioni di abbronzatura un’attività crerebrale che imita i modelli di tossicodipendenza, lo dimostra una recente ricerca.

    Gli scienziati sospettavano da tempo che l’esposizione frequente ai raggi ultravioletti ha il potenziale per diventare una dipendenza, ma questa nuova ricerca è la prima a dimostrarlo analizzando il cervello delle persone mentre giacciono all’interno delle lampade solari.

    Ciò che i ricercatori hanno scoperto è che diverse parti del cervello che hanno un ruolo nella dipendenza vengono attivate nel momento in cui i soggetti vengono esposti a raggi ultravioletti. I risultati, che appaiono nel prossimo numero della rivista di biologia Addiction, spiegano il motivo per il quale alcune persone continuano esagerando ad abbronzarsi artificialmente, nonostante la consapevolezza circa rischi come il cancro alla pelle, l’invecchiamento precoce e le rughe.

    Nonostante tutti gli avvertimenti pubblici come appunto il cancro alla pelle, l’abbronzatura rimane più popolare che mai.Le persone che ne fanno uso abituale, sostengono semplicemente che gli piace vedersi con la pelle più scura.

    E’ per questo che negli ultimi anni, gli scienziati hanno anche iniziato a chiedersi se questo ignorare gli effetti collaterali e potenzialmente letali dell’ esposizione ai raggi UV in modo regolare fosse solo un semplice piacere nel vedersi continuamente abbronzati oppure un vero e proprio comportamento di dipendenza.


  7. Forse non lo sapevate, ma da questa pianta hanno estratto la prima sostanza che ha dato origine all’aspirina!

    Questa pianta fa parte della famiglia delle rosaceae e viene anche soprannominata la regina dei prati o anche con il nome di Spirea questa pianta proviene dall’Asia.

    In genere vive in zone umide e non si trova nelle isole attualmente è molto diffusa nel nord dell’Italia.

    Tra Maggio ed Agosto avviene la fioritura. Da questa pianta è stata estratto per la prima volta l’acido acetilsalicilico da cui deriva la comune aspirina.

    Le sue foglie sono bianche e verdi scuro mentre i fiori sono bianchi e minuscoli, e’ alta circa un metro.

    Le sue proprietà terapeutiche
    L’infuso di tè con la sua radice contribuisce a combattere l’ulcera ed è molto utile per situazioni di diarrea.

    Molto adatta per lenire i disturbi da raffreddore o da reumatismi, inoltre stimola la diuresi, ed è un forte antinfiammatorio ed anche un buon calmante.

    Inoltre pare che abbia delle proprietà in grado di contrastare il problema che provoca la cellulite. Può essere usata come un’aspirina, da molti viene considerata una soluzione migliore all’aspirina stessa perchè è priva delle controindicazioni tipiche dell’aspirina, che attacca lo stomaco. Per questo motivo è assolutamente da evitare in casi di allergia ai salicilati.

    Metodi di utilizzo:
    Lasciar in ammollo nel’acqua fredda circa una ventina di grammi di fiori e foglie per non più di dieci di minuti.

    Poi cuocerla a fuoco lento e portare ad ebbolizione. l’infuso deve rimanere per una decina di minuti.

    Dopo averla filtrata, si può bere ripetutamente durante il giorno.

    Può anche essere impiegata come lassativo, sempre tramite infusione ma con l’aggiunta di un po’ di malva (una decina di grammi) e dell’acqua calda.



  8. Sopratutto durante le vacanze natalizie, è molto facile incorrere in abbuffate e pranzi molto copiosi. Per questo è bene seguire almeno in parte le dieci regole per una corretta digestione in modo da smaltire nel migliore dei modi la grande quantità di cibo ingerita.

    1. Il digestivo
    Senza esagerare, dopo ogni pasto abbondante è bene prendere un buon digestivo

    2. Ridurre le bevande alcoliche
    Cercando sporatutto dopo i pasti di limitare l’utilizzo delle bevande alcoliche la digestione sarà più facile

    3. Evitare di dormire subito dopo mangiato
    Il corpo ha bisogno di mantenersi attivo, ma trtanquillo durante la digestione, e sopratutto subito dopo aver finito di mangiare. Per questo in generale sopratutto per il pasto serale è bene non mangiare troppo tardi.

    4. Pasti successivi ad orari regolari
    La regolarità di tutti i pasti facilita la digestione e predispone l’organismo ad un funzionamento migliore.

    5. Evitare spunti “fuori programma”
    Dopo aver mnangiato sarebbe opportuno non mangiare per almeno tre ore.

    6. Attività fisica
    Se siamo abituati un po di attività fisica non tropppo impegnativa può sicuramente giovare.

    7. Evitare il freddo
    Dopo aver mangiato è importante stare al caldo e non prendere freddo, la digestione altrimenti potrebbe rallentare e portare dei fastidi.

    8. Colazione a base di frutta fresca il giorno successivo
    La frutta fresca, sopratutto se mangiata a colazione arricchisce il corpo di enzimi che facilitano la digestione e la purificazione dell’organismo

    9. Rilassarsi dopo i pasti
    Magari davanti ad una buona tazza di te caldo, che facilita la digestione, cercare di trovarsi in conversazioni piacevoli e non faticose, in un ambiente rilassato e piacevole, con musica leggera di sottofondo o silenzio.

    10. Fare una dieta depurativa
    Una buona dieta depurativa, alla fine delle vacanze può essere un ottimo sistema per reintegrare le proprie funzioni digestive al meglio e riprendere la vita con più energia.


  9. dic 2011
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    Una dieta depurativa

    di: silvio

    La dieta depurativa può essere effettuata in diversi modi, e per periodi di tempo che possono variare. In genere è sempre meglio accordarsi con un medico od uno specialista di fiducia, per essere sicuri di non mettere a rischio la propria salute adottando una condotta alimentare che sforzi troppo il proprio organismo.

    Esistono diversi rimedi naturali per la depurazione molte piante hanno dei forti principi depurativi, ma le piante, le tisane o altro da solo non basta, serve anche un alimentazione controllate che tenda ad evitare cibi che appesantiscono e rendono lento il metabolismo, anche in questo caso dipende da persona a persona, cose ovvie da evitare che possono andar bene per tutti sono gli oli fritti, ed il troppo zucchero.


  10. Fare una sauna in casa è molto semplice vediamo come, ma prima vediamo quali sono le proprietà della Sauna:

    Le proprietà benefiche della Sauna

    L’elevato calore aiuta e libera dalla stanchezza. Visto che si suda parecchio è bene bere dell’acqua fresca dopo e fare una bella doccia fredda per ristabilire una temperatura corporea normale e temprare il corpo.

    La sauna è un ottimo che previene e allevia i reumatismi, i dolori alla cervicale, ed inoltre, come un massaggio tonificante, libera dalle tensioni muscolari. Inoltre, tramite la sudorazione permette un’eliminazione veloce delle tossine. La pelle ottiene un vero e proprio procedimento di ringiovanimento. Ed inoltre si fortifica, diventando più resistente.

    Come fare una sauna in casa
    Il metodo è tanto semplice quanto antico.

    Si utilizza una sedia forata, una di quelle che spesso usiamo in giardino va benissimo. Una grossa coperta, o anche due, ed una grossa pentola di acuqua bollente, a cui si può aggingere un po’ di olio essenziale di eucalipto, o essenza resina di pino.

    Dopo aver posto la pentola sotto la sedia, ci si siede completamente coperti, se si vuole si può lasciare la testa fuori, e vi si rimane per 5, 10 minuti.

    Ed ecco fatto la sauna in casa!